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SCALABRINI INTERNATIONAL MIGRATION NETWORK

 

Presenza Scalabriniana alle Nazioni Unite

P. Leonir Chiarello, c.s., dell’Ufficio di rappresentanza e P. Ezio Marchetto, c.s., dell’Ufficio di Sviluppo, hanno partecipato, come osservatori presso le Nazioni Unite, al forum: “ 40ª Sessione della Commissione della Popolazione e Sviluppo” organizzata dal Consilio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

Durante le diverse presentazioni sono emersi alcuni dati importanti che si riferiscono direttamente al mondo delle migrazioni. Oggi in molte nazioni il numero della popolazione sta screscendo più rapidamente del numero di posti di lavoro che la maggioranza delle società possono creare. Di conseguenza anche il numero di migranti continua a crescere.


I dati dimostrano questa realtà: nel 2005 la popolazione mondiale era di 6.5 miliardi. Nelle nazioni meno sviluppate vive l’81% della popolazione mondiale con la Cina e l’India che contano una popolazione complessiva di 2,4 miliardi, cioè il 37% della popolazione mondiale. Oggi nel mondo c’è un aumento annuo di 76 milioni di persone. Guardando al mondo delle migrazioni, nel 2005, 191 milioni di persone, cioè il 3% della popolazione mondiale, viveva fuori dal paese di origine. Nelle aree più sviluppate una persona su dieci è un emigrato, nei paesi in via di sviluppo la percentuale è una su 70.
            A livello mondiale, il 60% degli immigrati vive nei paesi sviluppati. Circa la metà dei migranti internazionali sono donne e nei paesi sviluppati gli immigrati sono più donne che uomini. Tre quarti di tutti i migranti internazionali sono concentrati in 28 nazioni e uno su cinque dei migranti internazionali vive negli Stati Uniti d’America.

            Guardando ora alla situazione dei rifugiati, i numeri di nuovo ci permettono un’interesssante analisi: alla fine del 2004 i rifugiati nel mondo erano 13,5 milioni. Circa 2,7 milioni di rifugiati si trovano nei paesi sviluppati e 10,8 nei paesi in via di sviluppo. Il maggior numero di rifugiati, 7,7 milioni, sono in Asia. L’Africa si trova al secondo posto con 3,0 milioni.

            Durante la discussione, vari delegati delle nazioni più sviluppate hanno sottolineato l’impatto dell’immigrazione come una risposta all’invecchiamento della popolazione locale. Per esempio il rappresentante del Portogallo ha dichiarato: “L’immigrazione internazionale sta diventando sempre più una importante componente di crescita della popolazione” E la Spagna: “Oggi ci troviamo davanti ad una popolazione straniera di circa 4,2 milioni su un totale di 44,7 milioni di abitanti ... le sue ripercussioni nell’ambito economico, sociale, culturale ci preoccupano.” Contemporaneamente i delegati dei paesi in via di sviluppo vedono l’emigrazione come un’altro passo verso una nuova situazione di dipendenza poichè l’emigrazione priva la popolazione locale che invecchia, di nuove risorse umane.

            La presenza di Scalabriniani alle Nazioni Unite ci concede la possibilità di poter seguire da vicino gli sviluppi internazionali del mondo dell’emigrazione. Inoltre ci da visibilità. Durante la discussione ci siamo incontrati con il rappresentante dell’ International Labor Organization (ILO) e con il delegato della Congregazione Salesiana. Dopo la conferenza ci siamo incontrati con l’Archivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico presso le nazioni Unite.

Per una lettura completa dei dati, aprire www.unpopulation.org e poi International Migration 2006.