Partecipazione dello SIMN alla 96ª Conferenza Internazionale del Lavoro organizzata a Ginevra dall’ILO
Il Centro Studi Migrazione di New York (CMS) è una ONG internazionale riconosciuta dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). Il CMS ha offerto allo SIMN l’opportunità di partecipare alla conferenza annuale organizzata a Ginevra dal 1 al 15 di giugno.
Uno dei ruoli dell’ILO è quello di adottare e controllare l’applicazione delle leggi internazionali del lavoro. La conferenza annuale è il più importante raduno internazionale per un dibattito a livello mondiale delle questioni sociali e del lavoro.
L’annuale conferenza del 2007 ha visto la partecipazioni più di tremila delegati fra cui vari capi di stato, ministri del lavoro, capi di organizzazioni di lavoratori e di datori di lavoro, dal maggior numero dei 180 stati membri assieme ai rappresentanti delle organizzazioni governative e non governative.
La conferenza ha visto la partecipazione di 7 oratori importanti: Sua Eccellenza Ms. Michelle Bachelet, Presidente del Cile: Sua Eccellenza Mr. John Kufuor, Presidente della Repubblica del Ghana e Presidente dell’Unione Africana; Sua Altezza Shaikh Salman bin Hamad Al Khalifa, Pricipe Reale di Bahrain; L’Onorevole Portia Simpson-Miller, Primo Ministro di Giamaica; Sua Eccellenza Mr. Abdoulaye Wade, Presidente della Repubblica del Senegal; Sua Altezza Reale Felipe de Borbón, Principe di Asturias e Sua Eccellenza Mr. Mahinda Rajapaksa, Presidente Della Repubblica Socialista Democratica dello Sri Lanka.
Dopo lunghe discussioni su nuove prospettive verso la promozione di imprese sostenibili e migliori condizioni di lavoro nell’industria della pesca, la conferenza ha chiuso i quindici giorni dei lavori adottando un nuovo e comprensivo codice di leggi del lavoro. La maggioranza dei delegati hanno appoggiato i nuovi codici legislativi miranti a migliorare le condizioni di lavoro di milioni di uomini e donne che operano nell’industria della pesca. È stata anche adottata una nuova convenzione ILO sotto il titolo: “Convenzione sul Lavoro della Pesca, 2007 (n°188). Questa diverrà effettiva dopo essere stata ratificata da 10 (incluse 8 nazioni costiere) dei 180 stati membri dell’ILO.
I nuovi codici contengono provvisioni che assicurano per i lavoratori dell’industria della pesca un miglioramento delle condizioni di lavoro, cure mediche e di salute mentre sono in mare, possibilità di cure a terra per i pescatori ammalati o infortunati, assicurazione di intervalli di riposo per mantenere salute e sicurezza sul lavoro, protezione di un contratto di lavoro e la stessa protezione sociale di altri lavoratori.
Inoltre sono state emanate norme per assicurare che le imbarcazioni da pesca vengano costruite e mantenute in maniera che le condizioni di vita a bordo dei lavoratori siano compatibili con i lunghi tempi spesi in mare.
La convenzione inoltre ha messo in moto meccanismi per assicurare fedeltà e messa in atto delle leggi da parte dei vari governi. Una delle norme prevede che grandi vascelli da pesca impegnati in lunghi viaggi, possano essere soggetti a ispezioni nei porti d’attracco all’estero per assicurare che i pescatori a bordo non lavorino in condizioni pericolose per la salute o la sicurezza. Questa norma vuole eliminare dall’industria della pesca quei vascelli che operano con condizioni lavorative o di vita inaccettabili a scapito di operatori coscienziosi.
Il prossimo passo, dopo l’adozione della Convenzione da parte della Conferenza del Lavoro, spetta ai rapresentanti ai lavori che devono presentare questi codici ai loro governi per la ratificazione.
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