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SCALABRINI INTERNATIONAL MIGRATION NETWORK

 

VII Serie di Conferenze del Comitato per la Protezione dei Diritti dei Migranti presso le Nazioni Unite

Dal 26 al 30 di novembre si è tenuta presso l’ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra (Palais Wilson), la settima serie di conferenze del Comitato per la Protezione dei Diritti di Tutti i Lavoratori Migranti e le Loro Famiglie. Durante queste conferenze il Comitato ha preso in considerazione i rapporti dei governi di Ecuador, Siria e Bolivia e ha delineato strategie e attività per promuovere la ratifica e l’applicazione della Convenzione Internazionale per la Protezione di Tutti i Lavoratori Migranti e le loro Famiglie. 

SIMN ha partecipato a queste conferenze e ha presentato un documento con alcune considerazioni sul rapporto del governo della Bolivia. In questo documento SIMN, assieme al Centro Studi della Migrazione di New York (CMS) e la Fondazione Scalabrini di Bolivia, hanno sottolineato alcuni aspetti di carattere normativo e amministrativo che non erano stati presi in considerazione dal governo boliviano e hanno presentato alcune proposte concrete riguardanti la responsabilità dello stato boliviano nell’ambito della protezione dei lavoratori immigrati e emigrati e le loro famiglie.

Fra le note di caratere normatico, va sottolineata la definizione legale dei diritti fondamentali, fra i quali troviamo il diritto al lavoro. Anche se definiti dalla legge, il governo boliviano non può garantire questi diritti a causa dei problemi di carattere strutturale e di un insieme di circostanze particolarmente difficili che non sono nè passeggere nè semplicemente congiunturali. Ricordiamo alcune: la crisi economica, la disoccupazione, la povertà cronica, la corruzione e lo spostamento della popolazione verso le città e verso l’estero del paese. Sempre nell’ambito normativo si insiste pure sulla necessità di una legge dell’emigrazione che garantisca agli emigrati boliviani una effettiva protezione specialmente con il rafforzamento della presenza consolare e l’ampliazione dei servizi.

Nell’ambito amministrativo, il documento presentato da SIMN, CMS e la Fondazione Scalabrini insiste sulla necessità di un migliore coordinamento fra le varie autorità migratorie, lo snellimento delle procedure e la riduzione dei costi dei documenti necessari per la regolarizzazione degli immigranti in Bolivia e degli emigrati boliviani.

Per risolvere queste lacune normative e amministrative, il documento propone la definizione di una chiara politica migratoria da parte del governo boliviano, che possa tradursi in una nuova legge migratoria che permetta l’omologazione e l’armonizzazione  della legislazione migratoria attuale con gli standards internazionali per quanto riguarda le categorie di migranti, i diritti sociali e lavorativi dei migranti, l’asilo politico e il rifugio. Inoltre, il documento propone la definizione di accordi bilaterali e multilaterali per quanto riguarda la protezione dei diritti di lavoro dei migranti, la facilitazione per ottenere i visti, la libera circolazione delle persone e l’esportazione dei fondi di pensione da parte dei migranti.