SIMN

SCALABRINI INTERNATIONAL MIGRATION NETWORK

 

PRIMO FORUM INTERNAZIONALE SU MIGRAZIONE E PACE NEL CONTINENTE AMERICANO

Oggi, la crisi economica, la violenza, la mancanza di terra e di lavoro, spingono milioni di latinoamericani e di caribici a cercare maggior sicurezza nelle città o attraversando le frontiere nazionali e continentali: dove c’è il lavoro, là si dirigono i migranti. Nonostante le politiche restrittive e i più severi controlli delle frontiere per evitare l’arrivo di altri immigranti e le politiche di espulsione degli irregolari adottate dai paesi di destinazione degli immigrati, questi continuano a spostarsi in cerca di migliori possibilità. Le migrazioni oggi si presentano non solo come un problema che le nazioni dell’area americana non riescono a risolvere, ma anche come un “fenomeno profetico” che manifesta chiaramente il disordine che provoca il sistema economico adottato dalle nazioni latinoamericane e caribiche che hanno visto un grande sviluppo economico senza un corrispondente sviluppo sociale.

La storia mostra che i flussi migratori non possono essere arginati da muri, né da barriere fisiche, né dall’esercito e tantomeno da politiche demografiche senza una base etica. Fino a quando il sistema economico continua a escludere una grande parte della popolazione dei paesi americani dai benefici dello sviluppo, i conflitti sociali e le migrazioni continueranno a essere un fenomeno costante del continente americano.

All’interno di questa realtà, il promuovere una cultura di convivenza pacifica e di coesione sociale costituisce un punto fondamentale della gestione della migrazione e della diversità. Il preservare lo Stato democratico di diritto e la convivenza demografica pacifica tra autoctoni e migranti richiedono l’eradicazione di qualsiasi forma di razzismo e xenofobia e comportano l’impegno da parte delle amministrazioni pubbliche, del governo locale, delle entità sociali e dell’insieme dei cittadini per garantire l’esercizio dei diritti e dei doveri a tutti coloro che condividono lo stesso tempo e lo stesso territorio.
Celebrando il decimo anniversario della Esortazione Apostolica Post-Sinodale Ecclesia in America, si vede la necessità di ripresentare le sfide proposte dal documento che rivela in modo profetico il circolo vizioso tra il crescente processo di impoverimento, la violenza e l’emigrazione massiccia

L’impegno della Congregazione dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani con lo Scalabrini International Migration Network (www.simn-cs.net)
 
Davanti a leggi migratorie sempre più restrittive che accrescono le cifre dei migranti irregolari, la percezione negativa dei migranti, ai quali sono attribuiti le responsabilità per la disoccupazione e la delinquenza e i conflitti che questi processi generano, lo Scalabrini International Migration Network (SIMN) ha intrapreso una campagna internazionale di promozione di una cultura di convivenza pacifica nell’ambito delle migrazioni internazionali.

La rete SIMN ha organizzato il Primo Forum Continentale Americano su Migrazione e Pace che si terrà il 29 e 30 di gennaio 2009 per rispondere alla necessità di dialogo e di collaborazione fra i vari attori sociali e politici, in coordinamento con gli organismi ecclesiali del continente americano e le organizzazioni sociali. L’obiettivo è quello di promuovere nel continente americano un dibattito ad alto livello sulla relazione tra i processi migratori e la realizzazione di una convivenza internazionale pacifica, che possa impegnare gli organismi ecclesiali, civili e governativi a livello nazionale, regionale e continentale. Vogliamo inoltre coinvolgere le persone del continente americano che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace affinché possano collaborare alla creazione di una cultura di pace nell’ambito del crescente fenomeno delle migrazioni internazionali nelle nazioni americane.